In 8mila di corsa per i 20 anni della StraLugano

Roberto Guidi

Arrivano da tutta la Svizzera, e per la mezza maratona perfino dall’Africa, i partecipanti alla StraLugano. La ventesima edizione della manifestazione podistica cittadina (sabato 26 e domenica 27 settembre) sarà speciale: sia per chi corre sia per il pubblico.

La 20.ma edizione della StraLugano si preannuncia da record. La mezza maratona sarà valida come Campionato svizzero.

«Se ripenso al 2006 ha dell’incredibile la strada compiuta. Volevamo proporre una manifestazione podistica regionale prendendo spunto da quanto facevano gli altri in Svizzera e Lombardia e oggi siamo diventati un evento faro del calendario ben oltre i confini cantonali, atteso dagli atleti, riconosciuto dalle federazioni, apprezzato dalla gente». Vanni Merzari, uno dei tre fondatori, è ancora in sella. Non più presidente della StraLugano, ma prezioso punto di riferimento nel comitato nonché memoria storica.

I 26 Cantoni e i bambini
Intanto, a una settimana dal via – l’appuntamento è per sabato 26 e domenica 27 settembre – gli iscritti sono oltre 7mila e nel mirino c’è il record, destinato a cadere, di 7.600 partecipanti del 2025. Curiosità: è sin d’ora certo che in riva al Ceresio ci saranno podisti provenienti da ognuno dei 26 Cantoni. StraLugano è insomma diventato un must a cavallo tra sport, convivialità, incontri e scoperta del territorio. Ciascuno trova un motivo valido per recarsi in città; il programma è talmente ricco da avere l’imbarazzo della scelta: si corre in famiglia, su distanze diverse, in staffetta, per beneficenza, spingendo una carrozzina, si può camminare...
«Personalmente la gara che preferisco è la KidsRun perché sono di scena gli atleti del futuro», sottolinea il presidente Carlo Regondi. Il quale sintetizza poi in due parole lo spirito che anima la StraLugano: «Sforzo e impegno. Sono quelli degli atleti, ovvio, ma pure del comitato, delle decine e decine di volontari, dei servizi cittadini che assecondano le nostre richieste, degli sponsor, dei fornitori».