Il più grande depuratore del Ticino ha 50 anni

Festeggiati all’Ida di Bioggio mezzo secolo di acqua pulita, tutela dell’ambiente e innovazione al servizio della comunità.

L’impianto di depurazione delle acque (Ida) di Bioggio ha celebrato giovedì 1° ottobre il proprio 50.mo anniversario. Entrata in attività nel 1976, la struttura raggiunge così un importante traguardo della propria storia. Un percorso caratterizzato da innovazione, responsabilità e impegno, con un obiettivo rimasto costante nel tempo: assicurare un servizio essenziale alla comunità.
All’evento erano presenti le autorità consortili, comunali e cantonali nonché i dipendenti e altri partner del Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni. Sono intervenuti il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, il presidente della Delegazione consortile Francesco Gandolla e il vice presidente Tiziano Mauri. 

La sfida dei microinquinanti
Sono state ripercorse le principali tappe che hanno determinato lo sviluppo dell’impianto e approfondite le prospettive e le sfide che accompagneranno la depurazione negli anni a venire, con particolare riferimento al progetto per il rinnovamento dei processi di trattamento. Approvato da Cantone e Confederazione, il progetto ha ricevuto il via libera dal Consiglio consortile, che ha accordato i finanziamenti. Nel corso del 2027 dovrebbero uscire gli appalti per le nuove opere. In futuro l’Ida di Bioggio sarà attrezzata anche per l’abbattimento dei microinquinanti. 
L’evoluzione dell’impianto non è stata unicamente tecnica: nei suoi primi 50 anni di esistenza, il Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni ha infatti modificato il proprio assetto. Negli anni duemila è stata operata l’integrazione dei consorzi della regione e l’impianto sul Piano della Stampa, di proprietà dell’allora Consorzio depurazione del medio Cassarate, è stato disattivato.
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