Obelisco, pietra e luci… Piace il nuovo arredo a Melide

Ivan Pedrazzi

I cittadini di Melide, che nel gennaio del 2021 votarono il progetto, hanno accolto con un applauso la piazza e il nucleo storico del paese, di cui sono stati rinnovati la pavimentazione e l’arredo urbano. L’obelisco dedicato a Domenico Fontana è stato ricollocato nella sua posizione originale.

In realtà, come ha rilevato il sindaco Emiliano Delmenico aprendo, domenica 6 settembre, la cerimonia d’inaugurazione, gran parte dell’opera è nel sottosuolo. Nella sua fase iniziale, il cantiere ha infatti toccato le sottostrutture e solo in un secondo tempo si è provveduto al rinnovo della pavimentazione, alla posa dell’arredo urbano, dell’illuminazione e alla sistemazione del parco giochi. Ma soprattutto – come ha sottolineato il progettista, l’architetto Jean Pierre Antorini – l’obelisco dedicato a Domenico Fontana è stato ricollocato al centro della piazza che ne porta il nome. Nelle vicinanze, ai piedi di un olmo secolare, una panchina circolare invita a sedersi in un luogo tranquillo e ombreggiato. 
Con le maestranze, che hanno curato la realizzazione dell’opera, e l’amministrazione pubblica, che ha seguito e accompagnato lo svolgimento dei lavori, i cittadini sono stati i protagonisti di questo delicato e storico intervento: con la loro massiccia partecipazione alla cerimonia inaugurale, ma soprattutto con il loro voto, espresso il 31 gennaio 2021, dando il loro consenso alla realizzazione del progetto. «Una scelta vincente» ha dichiarato il consigliere di Stato Norman Gobbi, felicitandosi per l’esito dell’intervento. Parte del progetto è la rete di teleriscaldamento. Il cuore dell’impianto è la centrale termica, che estrae il calore dall’acqua di falda per distribuirlo agli utenti. «Un vettore energetico virtuoso», ha detto il sindaco, che pone Melide all’avanguardia in campo energetico. 
L’architetto Antorini ha svelato una curiosa coincidenza: l’obelisco in memoria di Domenico Fontana fu eretto il 6 settembre del 1908 (nel terzo centenario dalla morte del grande architetto): le cronache dell’epoca parlano di evento memorabile come quello – 118 anni più tardi – di domenica scorsa, 6 settembre, la presentazione della piazza.