Suo padre Secondo Regazzoni «Ul Segundìn» era proprietario delle cave di sabbia a Pazzalino, poi abbandonate per far posto al cimitero. Accanto a questa attività, Secondo Regazzoni si metteva a disposizione per i funerali, applicando le finiture ai cavalli che trainavano il carro da morto e conducendo gli stessi durante il corteo funebre. Scrive Elena Sopranzi: «Mi ricordo bene i suoi funerali maestosi e coinvolgenti, con i cavalli bardati e la carrozza ornata di corone floreali. A volte occorreva un secondo carro per caricarle tutte!».
Nelle fotografie che pubblichiamo, «Ul Segundìn» siede a cassetta, preceduto dal parroco don Guggia, attorniato dai chierichetti. Sfilano davanti al feretro anche i pompieri di montagna di Pregassona, forse in omaggio a un rappresentante delle autorità o una personalità dell’epoca. Secondo la signora Sopranzi, le fotografie potrebbero essere state scattate alla Santa di Viganello, che un tempo apparteneva alla Parrocchia di Pazzalino.