Il decreto, entrato in vigore domenica 1° febbraio, priva la Svizzera italiana di un proprio custode che funge da Superiore maggiore e stabilisce che i 17 frati cappuccini del Ticino – distribuiti nei conventi di Bigorio, Bellinzona, Faido e Madonna del Sasso – dipenderanno dal Ministro provinciale di Milano. «La decisione è determinata da un lato dalla mancanza di vocazioni qui tra noi e, in seguito, dalla imminente costituzione di una Provincia allargata nel Nord d’Italia, che vedrà riuniti Lombardia, Piemonte e Liguria. Anche quest’ultima decisione è dovuta in gran parte alla diminuzione progressiva di frati nelle Regioni d’Italia menzionate», ha riferito al portale catt.ch padre Mauro Jöhri, che fino al 31 gennaio era custode dei Cappuccini della Svizzera italiana.
La gestione dei nostri conventi sarà garantita dall’Associazione dei cappuccini della Svizzera italiana. «Siamo lieti di poter continuare a mantenere viva l’eredità di San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla sua morte e di essere al servizio di parrocchie (Faido e Bellinzona), e santuari mariani (Bigorio e Madonna del Sasso) e di tutti coloro che frequentano i nostri luoghi», sottolinea padre Mauri Jöhri, che fino alla prossima assemblea è il presidente dell’associazione.