Lanciate due petizioni a Pregassona e Brè

Duplice lo scopo: conservare la proprietà Spohr e contestare il progetto di una piattaforma per eventi.

I promotori si appellano ai cittadini per sostenere le loro rivendicazioni e indurre il Municipio e fare retromarcia, o quantomeno considerare altri punti di vista, rispetto a due iniziative: la formazione di una piattaforma per eventi sul Monte Brè e il futuro dell’ex Spohr a Pregassona. Acquistato dalla Città nel 2023 con l’idea di insediarvi alloggi a pigione moderata, il Municipio starebbe ora valutando un’opzione che comporta lo smantellamento degli stabili esistenti per favorire, tramite investitori privati, la riedificazione del fondo, sempre a scopi sociali. La petizione «Salvaguardia, rivalorizzazione e tutela del comparto ex Spohr in via Industria a Pregassona», di cui sono autori Marco Imperadore, Dario Galimberti e Stefano Vassere, attribuisce all’area un valore storico e invita l’ente pubblico «a dare una seconda opportunità alle costruzioni, prima di cancellare a colpi di ruspa il risultato di tante fatiche». 
A Palazzo Civico preoccupa lo stato di degrado degli immobili e si fanno i conti con le esigenze di risparmio. Il Municipio ha dato un mandato esterno per valutare una variante di Piano regolatore per destinare l’ex Spohr a spazi abitativi, piccole aziende e attività di quartiere. Una prospettiva ritenuta più interessante per un investitore privato rispetto al recupero del patrimonio immobiliare esistente. I promotori della petizione privilegiano un’altra via: la messa in sicurezza della struttura in attesa di un intervento conservativo affidato a cooperative o tramite un concorso di architettura.

Minaccia per l’aula nel bosco
Sul Monte Brè la «minaccia» è costituita da una piattaforma per eventi, la cui realizzazione andrebbe a scapito della biodiversità e dell’esperienza educativa dei bambini che usufruiscono dell’aula nel bosco. «Sostituire una parte significativa di questo habitat con una struttura artificiale potrebbe danneggiare irreversibilmente l’ecosistema locale. Inoltre, i benefici educativi che i bambini ricevono esplorando questi spazi sono inestimabili e non possono essere misurati con gli eventi temporanei che una piattaforma potrebbe ospitare. Gli eventi – osserva Pia Giorgetti Franscini, all’origine della petizione – possono essere organizzati in aree già infrastrutturate presenti in loco».

Il comparto ex Spohr in via Industria a Pregassona: conservare o demolire?