«Griis & Peraa» e «Gueri di Gentilin»; Asilo a Viganello nel 1926

Una nuova fotografica inviataci dal nostro affezionato lettore e abbonato Flavio Varisco di Montagnola è la testimonianza di una partita tra due gruppi «rivali ma amici». Un'altra immagine ci riporta all'Asilo di Viganello di cent'anni fa.

«Griis & Peraa» e «Gueri di Gentilin»
Ecco una nuova fotografica inviataci dal nostro affezionato lettore e abbonato Flavio Varisco di Montagnola. L’immagine, consegnatagli da alcuni amici, frequentatori del Grotto Al Bosco di Gentilino, è la testimonianza di una partita tra due gruppi «rivali ma amici» anche perché – spiega il signor Varisco – «per una volta, non c’era di mezzo la politica» del Comune di Gentilino. 
In maglia bianca la squadra dei «Griis & Peraa» fondata il 12 giugno 1987; in maglia rossocrociata la squadra dei «Gueri di Gentilin», fondata qualche anno prima «al termine di una cena sociale non proprio gradita». La sfida, «all’ultimo sasso perché il terreno da gioco era tutt’altro che un tappeto erboso», è stata giocata nell’ambito delle feste estive organizzate dall’Us Gentilino nelle immediate vicinanze del Salone Bora da Besa. «Attiravano sempre un folto pubblico, com’era stato il caso all’inizio di luglio 1987. Nessuno ha saputo dirmi quale squadra si impose, perché indipendentemente dall’esito, il dopopartita sembra che sia finito “in gloria” come spesso succedeva in simili circostanze».
Sulla foto si riconoscono (in grassetto quelli ancora in vita), da sinistra: «zio» Dante Arigoni (seminascosto), Sandrino Lurati, Spartaco Arigoni (sindaco), Pietro Giorgetti, Antonio Ferraro, Sandro Gandri (segretario comunale), Paride Ritter, Benito Bernasconi (dietro), Giorgio Gentilini, Nardo Dozio (seminascosto), Fausto Valtulini (dietro), Carlito Lucchini, Bruno Mosca (dietro), Sandrino Bertoletti, Elio Bassi e Giovanni Pessina.

Asilo a Viganello nel 1926
Scattata nell’aprile 1926, questa immagine ci riporta indietro nel tempo di cent’anni. La foto di classe era un evento straordinario e atteso. Per l’occasione, bambini e bambine indossavano il vestito buono, quello della festa e – appunto – delle occasioni speciali. Per alcune fanciulle un tocco di femminilità: la galla sui capelli.
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