I campioni del calibro di Mazzola sono anche da noi autentiche star, soprattutto per coloro che questa generazione di fenomeni l’ha vista giocare sul campo, alzare trofei e magari conosciuta di persona.
È il caso di Fabio Baudino, nella cui famiglia l’Inter è una religione. Tutto è cominciato con il padre Lino, titolare del bar Coccodrillo a Lugano, sede di uno dei primi – se non il primo in assoluto – Inter club in Svizzera. A Sandro Mazzola, il popolare barman di via Nassa dava del tu.
Di origini piemontesi, Lino l’ha visto crescere, con il fratello Ferruccio. E quando il padre Valentino è rimasto vittima, con l’intera squadra dell’allora Grande Torino, del tragico incidente aereo di Superga il 4 maggio 1949, è restato vicino alla famiglia Mazzola, affezionandosi ai piccoli Sandro e Ferruccio. Un rapporto continuato negli anni, tanto che per i loro rispettivi matrimoni, celebrati entrambi a Campione d’Italia, i due calciatori hanno affidato l’organizzazione del banchetto all’amico Lino.
In casa Baudino, dove la fede neroazzurra è una presenza imprescindibile, questo e altri aneddoti si tramandano di padre in figlio. «In casa nostra Inter è la prima parola che s’impara, prima ancora di mamma e papà» scherza Fabio, che ci consegna qualche immagine d’epoca in ricordo di Sandro Mazzola.
Nella prima foto: il barman Lino Baudino in posa con i due fratelli Mazzola, in occasione del matrimonio di Sandro a Campione.
Seconda foto: Parole al miele per l’amico di famiglia.
Terza foto: Nonno Fabio, la nipote Gaia con Xavier Zanetti, giocatore, capitano e dirigente dell’Inter.