È iniziata nel 2006 l’avventura della mediazione culturale al Museo cantonale di storia naturale. Inizialmente considerato una sorta di deposito di reperti e centro di ricerca, l’istituto di viale Cattaneo, aprendo le sue porte al pubblico, in un ventennio è diventato un punto di riferimento per utenti e ricercatori. Ha generato relazioni durature e offerto nuove prospettive sul rapporto uomo e natura, proponendo animazioni, conferenze, corsi per adulti, attività didattiche con le scuole, escursioni, insegnamento all’aperto e tanto altro. La missione si è quindi arricchita di voci che hanno scoperto e trattato la natura, educato, insegnato e condiviso. «Una lunga storia in cui la conoscenza non è solo stata trasmessa ma è stata costruita, insieme, giorno dopo giorno, creando una rete sempre più ampia di visitatori, collaboratori, esperti e curiosi».
Voci e storia della natura
A coronamento di questo traguardo, il Museo intende rilanciare l’importanza del suo ruolo proponendo diversi progetti. A cominciare da «Voci dal Museo» durante il quale, dal 29 al 31 maggio, collaboratori e partner si riuniranno per dare vita a 48 ore di attività. Saranno inoltre raccolte brevi «Storie naturali», incentrate sui ricordi di chi ha vissuto il Museo da bambino, genitore, animatore, giornalista, e di chi ha contribuito a costruire questi vent’anni di mediazione. In autunno è in programma un esperimento di museo partecipativo, che raccoglierà in una simbolica valigia «Storie di natura».
Questi appuntamenti saranno anche l’occasione per ringraziare chi ha reso possibile la crescita dell’istituto, dai primi progetti pionieristici con Pia Giorgetti Franscini e Silvia Paradela alle collaborazioni con scuole, musei, associazioni, istituzioni, fondazioni...
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