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Enrico Besomi, architetto e artista dell'immagine

Appassionato di fotografia, l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla gli dedica una mostra.

Dal 2023, l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla conserva il fondo Besomi nella sua globalità: 234 negativi su pellicola, 162 su lastra di grande formato e una decina di filmati. Come abbia iniziato è un mistero e chi lo abbia introdotto e istruito è altrettanto oscuro. Certo è che a qualche maestro si è ispirato, considerati gli esiti. La fotografia è sempre stata una passione, mai un’attività lucrativa. Lo era, invece, l’architettura. Diplomatosi a Brera, «Rico» compie i primi passi presso lo studio di architettura di Americo Marazzi a Lugano. Tra il 1928 e il 1929 si mette in proprio. La macchina fotografica è sia strumento di lavoro sia mezzo di registrazione di eventi di cronaca locale (cui ha assistito anche in veste di municipale), scene di paesaggi, ritratti più o meno formali.
Un importante corpus di immagini esposte – in parte ai Giardinetti, in parte fuori dalla sede elementare Sottochiesa – è costituito dalle istantanee del 1928 a testimonianza dei cantieri del Lido di Lugano, opera progettata dallo studio dell’architetto Marazzi. Sono degne di menzione e ampiamente documentate all’interno del fondo pure la chiesa di Gola di Lago e l’oratorio di Tesserete.
La mostra «Enrico Besomi. Oltre l’architettura» sarà inaugurata domenica 7 giugno alle 10.30 ai Giardinetti di Tesserete e visibile fino al 29 ottobre.