Antichi ricordi

Volontari al lavoro sulla strada per Brena

Le due immagini, che ci sono state fornite dalla famiglia Pontarolo di Camignolo, sono state scattate nel luglio del 1968 in occasione dei lavori per la sistemazione della strada Bogh-Castei-Brena, in territorio di Sala Capriasca. I proprietari di alcuni rustici, durante le vacanze estive, avevano imbracciato pale e picconi per completare il lavoro iniziato alcuni anni prima dal signor Agustoni. Egli aveva allargato la vecchia mulattiera per consentire il transito delle automobili, dopo aver richiesto il permesso ai proprietari. Ad ogni temporale, però – ricorda la signora Angela Pontarolo – il fondo ghiaioso si trasformava nel greto di un ruscello, rendendo la carreggiata impraticabile. Si doveva ogni volta ripristinare.
La stada ha svolto il proprio servizio, favorendo in particolare il recupero di diversi rustici. Nel 1968 fu istituito il Consorzio Strada monti di Brena, alla cui testa è stato eletto il sig. Conconi, il quale prese contatto con gli interessati per sistemare i punti critici e correggere l'ultimo ripido tratto, posando un fondo in calcestruzzo. I lavori furono finanziati tramite i contributi di diversi proprietari (pochi rispetto ai numerosi possessori di rustici), ognuno dei quali ha versato una somma secondo le proprie possiblità. Parecchi anni più tardi il consorzio è stato sciolto e la strada ceduta al Comune di Sala Capriasca.

Tanta buona volontà e olio di gomito. In primo piano, da sinistra: Franco Pissoglio, Afredo Quadri, Renzo Quadri, ? Pianta, Ivo Soldini. Alle loro spalle: Pietro Pissoglio e Siro Ombelli. Più lontani, sullo sfondo: Venerio Rusconi, Gianni Nesurini e un operaio impiegato presso la ditta del signor Agustoni.

Davanti, da sinistra: l’operaio del signor Agustoni, ? Pianta, Siro Ombelli, Paolo Nesurini (figlio di Gianni), Venerio Rusconi, Franco Pissoglio (con il cane) e Renzo Quadri (figlio di Alfredo). Dietro, da sinistra: Giuseppe Pontarolo, Gianni Nesurini, Alfredo Quadri, Pietro Pissoglio, Ivo Soldini e (probabilmente) un Canepa di Mezzovico.

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