# Antichi ricordi

Scuola elementare di Maroggia nel 1947

La signora Anna Maria Ratti-Tanzi di Maroggia ci invia questa bella fotografia scattata nel 1947. Ritrae i 26 allievi della scuola elementare del paese assieme alla maestra Lorenza Piffaretti di Ligornetto.

Alla sinistra della maestra, nella prima fila in alto, si riconoscono: Iris Zanetti, Mirella Rusca e Marialisa Lancini.
In seconda fila, da sinistra: Franca Rosati, Graziella Sala, Silvana Grassi, Mariarosa Gianuzzi, Anna Maria Tanzi, Silvana Ravetta, Sergio Lancini e un ragazzo svizzero tedesco il cui padre lavorava presso il Mulino.
In terza fila, da sinistra: Renata Ferrari, Piera Castoldi, Mariapia Sormani, Liliana Tallarini, Marcella Binaghi, Albertina ?, Angela Sigismondi, Fiamma Cavadini e Matilde Beretta.
In quarta fila, davanti da sinistra: Luigi Rickli, Gianni Tallarini, Dario Tallarini, Franco Bernasconi, Pio Beretta e Dario Beretta.

Zico, leggenda a Cornaredo

Era il 17 ottobre 1983 e a Cornaredo si giocava un'amichevole di lusso per il 75.mo del Football club Lugano. In campo i bianconeri contro l'Udinese. La squadra friulana a quell'epoca era trascinata da Zico, elemento di spicco anche della nazionale brasiliana. Seguirono la partita 12mila spettatori. Per la cronaca, l'Udinese s'impose per 6-1, con ben 5 reti dello stesso Zico.

Nella foto: Ivan Parini (a sinistra) e «Macio» Maccini con il fuoriclasse brasiliano.
(Archivio fotogonnella)

Littorina

Mirto Ortelli di Savosa, a proposito del contributo uscito su questa pagina lo scorso 2 aprile, precisa che la Littorina era un'automotrice elettrica e non una carrozza aperta sui lati come indicato nell'articolo. Quella era la Giardiniera, che tra l'altro si differenziava dagli altri convogli della Lugano-Cadro-Dino, blu e bianchi, per il suo colore arancione nella parte inferiore e bianco in quella superiore. «A dire di mio padre – aggiunge il signor Ortelli – la Littorina era stata acquistata in Italia, probabilmente dall'Azienda tramviaria milanese, e si chiamava così perché progettata e costruita nel ventennio fascista: da lì il nome Littorina, che richiama il Fascio Littorio, emblema del regime di quell'epoca».

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