Antichi ricordi

Un Natale in classe di 40 anni fa

Ecco una simpatica foto ricordo di Raoul Boeri, scattata una quarantina di anni fa presso la sede di scuola elementare di Roveredo-Lopagno. Immagine natalizia, con l'albero decorato con le stelle filanti e sullo sfondo il disegno sulla finestra dell'aula con la renna che trascina un carro pieno di regali. I bambini, raccolti attorno alla maestra Sonia Banfi, sono beati e sorridenti. C'era aria di festa. In alto, con il pullover blu, c'è Raoul Boveri, il quale, assieme alla fotografia, ci invia l'elenco dei compagni e delle compagne di classe, specificando: «Vi riconoscete?». Si tratta, in ordine sparso, di Lucas, Paolo, Claudio, Guido, Michele, Giorgia, Silvia, Andrea, Renato, Sara, Melania, Fiorenza, Nadia, Milva, Ilka, Ivana. Manca Eros, che forse era nascosto dietro l'albero.

Quando Casanova si mise tra Giocondo e Lucia…

A fine novembre al Palazzo dei congressi, un ricco e qualificato cast – Orchestra della Svizzera italiana e Coro della Radiotelevisione Svizzera, diretti da Diego Fasolis – ha presentato un concerto straordinario per ricordare la prima esecuzione della commedia lirica di Guido Calgari intitolata «Casanova e l'Albertolli», che il 1° ottobre 1938 aprì la Fiera svizzera di Lugano. Sulla scia degli Festspiele a sfondo patriottico, che allora fiorivano nella Confederazione, gli autori volevano «tessere l'elogio del ticinese laborioso e artista, legato alla sua terra da mille affetti» (dal Libretto del 1938) attraverso la storia d'amore fra l'architetto e disegnatore ticinese Giocondo Albertolli e la bella Lucia. Un rapporto contrastato nientemeno che dal celebre Giacomo Casanova, durante il suo soggiorno a Lugano del 1769. Autore della musica fu il compositore, direttore d'orchestra e musicologo solettese Richard Flury (1896-1967), che in quegli anni soggiornava lungamente a Lugano, mantenendo stretti legami con l'allora orchestra della Rsi. Proponiamo dunque un'immagine risalente allo spettacolo dell'ottobre del 1938 e una copia del manifesto che annunciava la commedia, inserita nel programma della Festa della vendemmia.

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