# Città e quartieri

Le batterie si ricaricano sul passo del San Lucio

La colonnina di ricarica sul San Lucio lungo il percorso Lugano bike 66.

Inaugurata a cavallo fra Val Colla e Val Cavargna parte di una ciclovia alpina dedicata alle e-bike. Un percorso che favorisce il dialogo transfrontaliero.

Venerdì 3 settembre, ai 1.541 metri di quota del passo del San Lucio, sul confine tra Val Colla e Cavargna, personalità politiche, sportivi e appassionati provenienti dai due Paesi si sono dati appuntamento per la presentazione ufficiale del progetto Interreg e-bike. Un progetto che, mediante la ciclovia appena inaugurata, favorirà la cooperazione transfrontaliera.
Il programma ha infatti per obiettivo quello di unire i territori montani situati fra il forte Bard in Valle d'Aosta, il Parco nazionale dello Stelvio e il Trentino Alto Adige passando per il Luganese e il Canton Grigioni. Come sottolineato dal presidente dell'Ente regionale di sviluppo del Luganese, Franco Voci, l'opera consentirà l'accesso e la valorizzazione dei territori alpini, non solo per gli appassionati di mountain bike, ma anche per famiglie con bambini desiderose di sperimentare l'esperienza e-bike, più che mai in voga.
La giornata è stata impreziosita dall'inaugurazione di una rete di 15 stazioni di ricarica, di cui 9 sono localizzate lungo il percorso Lugano bike 66 (una si trova proprio in corrispondenza della capanna svizzera del San Lucio). La posa delle colonnine, che ha richiesto un investimento di 220mila franchi, ha beneficiato dei contributi federali e cantonali del programma Interreg e del Fondo di promozione regionale del Luganese, con il sostegno della Città di Lugano e degli sponsor Banca Stato, della sezione luganese del Tcs e di Bellimport (importatore di biciclette Merida).
Presente all'evento, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi ha ricordato l'importanza storica e sociale del particolare momento vissuto in quota: «La frontiera non è una barriera, ma un punto di contatto». La ciclovia – ha aggiunto – contribuisce alla promozione economica, sportiva e gastronomica della Valle del Cassarate e proclama il Luganese paradiso delle e-bike. Gli appassionati della disciplina trovano sul posto alloggi equipaggiati, possibilità di noleggio e riparazione dei mezzi, guide alle escursioni e opportunità per lanciarsi alla scoperta del territorio.
All'altezza dell'Alpe Cottino, sotto il San Lucio, la ciclovia si collega con la strada forestale che sale da Certara. La carreggiata, di cui si è da poco concluso un ampio intervento di sistemazione e consolidamento, è di grande importanza per la zona, poiché oltre a favorire il passaggio dei biker – come ha riferito Massimiano Soldati, direttore del Consorzio Valli del Cassarate – consente l'approvvigionamento e l'accesso agli alpeggi e al rifugio.
L'incontro sul passo del San Lucio ha dunque avuto un duplice obiettivo: da un lato, valorizzare un segmento del circuito ciclistico alpino, definito dal pluricampione della Mtb Nino Schurter fra i più belli della Svizzera; dall'altro confemare la solida collaborazione tra i partner svizzeri e italiani nell'ambito delle iniziative Interreg e-bike. Agli enti coinvolti spetterà ora il compito di dare nuova linfa e continuità a un programma che offrirà l'opportunità di vivere, anche grazie alle bici, le emozioni trasmesse dalla bellezza dei territori alpini.
Giulia Giabbani

Le autorità svizzere e italiane al momento del taglio del nastro. Da sinistra Franco Voci (presidente dell’Ente regionale di sviluppo del Luganese), Cristina Zanini Barzaghi (municipale di Lugano), Gavino Fiori (sindaco di Cavargna) e Antonio Rossi
(sottosegretario allo sport della Regione Lombardia).

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