#Street art a Rovio

Una comunità in immagini

Sabato 12 giugno s'inaugura «I Gatti di Rovio», mostra open air che Yuri Catania, fotografo e visual artist d'origini italiane, dedica alla comunità del paese che da anni lo ospita. Il suo è un ampio progetto d'intervento urbano, promosso da Casa Galleria Monte Generoso e Artrust. Oltre a Rovio coinvolge anche Arogno, Maroggia e Melano.

Sono una sessantina le gigantografie affisse tra le vie del nucleo storico che compongono l'esposizione «I Gatti di Rovio». Stampate e applicate direttamente sui muri con colla biodegradabile, danno forma a un percorso visivo «dove protagonista è Rovio con i suoi abitanti e la sua storica architettura», tuttavia – spiega Yuri Catania – coinvolgerà anche i comuni limitrofi di Arogno, Maroggia e Melano «che hanno aderito al progetto "donando" dei muri». Lo scopo dell'artista è creare un fenomeno culturale, promuovere il territorio e coinvolgere giovani e famiglie da tutto il Ticino e oltre.
In mostra si trovano veri e propri ritratti d'autore, fotografie che l'artista ha realizzato nelle scorse settimane in un set allestito principalmente in piazza Fontana, ma anche in altri angoli del paese, durante diverse sessioni aperte al pubblico.
Protagonisti sono i «Gatti di Rovio», un riferimento ai felini e agli stessi abitanti, i roviesi, noti appunto come «gatti»: una provocazione per raccontare le origini e la storia del territorio.
In particolare, Yuri Catania ha voluto ritrarre gli anziani, quelli che, per vissuto, rappresentano e caratterizzano il villaggio, ne costituiscono la memoria e la storia. In questo contesto rientra il ritratto della signora Elsa, ultracentenaria. Particolari sono anche le immagini della squadra di calcio, di tre generazioni della famiglia Mazzetti, del gatto blu nell'antica casa Bagutti e svariate altre che il pubblico avrà il piacere di scoprire e ammirare.

La disponibilità della gente

«Sin da quando sono arrivato a Rovio – racconta Catania – mi sono sentito in sintonia con l'ambiente e le persone. Da tempo maturava in me il desiderio di restituire qualcosa a questo paese che mi stava dando tanto. Il progetto è una mia idea, certo, ma non sarebbe stato possibile realizzarlo senza la collaborazione e la disponibilità di tutti a lasciarsi fotografare, a far fotografare i propri animali, a mettere a disposizione i muri delle loro case, ma anche a darmi una mano a incollare le opere. Alla fine, ogni installazione si è trasformata in un piccolo evento attorno a cui si è raccolta la comunità».
Pur con profonde radici territoriali, il progetto «I Gatti di Rovio» nasce con l'ambizione di superare i confini locali. «Abbiamo già avuto richieste di adozione di un "Gatto di Rovio" in Italia, a Ravenna, Siracusa e Cagliari, ma i Gatti arriveranno anche in Giappone e persino a New York», conclude Yuri.
La giornata inaugurale di sabato 12 giugno si svolgerà alla presenza dell'artista nel nucleo del paese a partire dalle 10, nel rispetto delle normative vigenti, per concludersi idealmente intorno alle 17. Sono previsti i discorsi ufficiali di Yuri Catania e del sindaco Riccardo Costantini e la partecipazione degli sponsor che hanno sostenuto l'operazione. Durante la giornata sarà aperta una buvette con prodotti tipici locali.

Dai gatti alle bandiere

Fino al 16 luglio presso la galleria Artrust di Melano è intanto proposto un altro progetto di Yuri Catania. Si tratta della mostra «American Flag Videogame», che presenta la più recente installazione della serie American Flag, per la quale l'artista è oggi conosciuto nel mondo: una bandiera americana composta da 90 fotografie scattate all'interno dell'ambiente virtuale di un videogame.
Completa l'esposizione il progetto fotografico e artistico «Black Flowers Secret Garden», nel quale i visitatori possono immergersi in un'atmosfera sensoriale unica, simulando il processo di scoperta e creazione che l'artista stesso ha messo in atto nel periodo del lockdown, trasformando i fiori del proprio giardino nel soggetto principale della creazione e riflessione artistica.
Altre info su yuricatania.com.

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