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#Il Luganese in autopostale

La collina degli artisti

Ultima tappa del nostro giro alla scoperta degli itinerari naturalistici e culturali del Luganese serviti dalla rete di AutoPostale, la Collina d'Oro rappresenta una delle mete più amate da turisti e ticinesi. Punto d'incontro tra culture del mondo e tradizioni locali, l'omonimo comune, che si estende da Carabietta fino ad Agra passando da Montagnola e Gentilino, offre moltissimo: monumenti, sentieri, ristorazione e un museo dedicato a Hermann Hesse, dal quale partiamo.

Raggiungiamo il famoso museo di Montagnola grazie alla linea 436 di AutoPostale. La fermata da scegliere è quella di «Montagnola, Paese». Aperto nel 1997, si trova all'interno della Torre Camuzzi, nelle vicinanze della pittoresca Casa Camuzzi, dove lo scrittore visse dal 1919 al 1931, in un appartamento che godeva di una magnifica vista sul Lago di Lugano. Una mostra permanente riproduce l'atmosfera in cui Hesse visse per oltre 40 anni a Sud delle Alpi. Presenta oggetti personali, fotografie, libri e acquerelli del premio Nobel per la letteratura. Nel corso dell'anno si organizzano mostre temporanee, ma anche conferenze, concerti, rappresentazioni video, passeggiate e letture settimanali in lingua italiana e tedesca. Il programma degli eventi è consultabile sul sito hessemontagnola.ch. Terminata la nostra visita al museo, imbocchiamo la via Minigera e seguiamo nei boschi il sentiero in salita che porta ad Agra dove, dopo un'ora di cammino, visitiamo la bella chiesa di San Tommaso, situata sul pendio a nord del villaggio. Chi preferisce la comodità, soprattutto nelle fredde giornate invernali, può comunque raggiungere la località con l'autopostale scendendo alla fermata «Agra, Paese». Le prime tracce dell'edificio religioso risalgono al 1298, ma raggiunge la configurazione attuale in stile barocco solo alla fine del Settecento. «Nella sua monumentalità rurale – si legge sul sito del comune di Collina d'Oro – la chiesa rappresenta uno dei più begli esempi di non-finito in Ticino. La facciata a vento presenta un partito prettamente seicentesco, anche se sono settecenteschi l'oculo e il frontoncino sopra il portale». All'interno della navata si aprono due cappelle. I cori, coperti da cupole, hanno pareti completamente decorate da affreschi risalenti al 1770-80. Nel coro maggiore fa bella mostra di sé una tela del diciassettesimo secolo di scuola lombarda raffigurante l'apostolo san Tommaso. Sull'altare della cappella laterale ammiriamo invece il dipinto della Trinità.

Tra storia, arte, natura e gastronomia

La ricchezza di Collina d'Oro sta anche nella sua grande storia, testimoniata da monumenti artistici, edifici signorili e antiche strutture ecclesiastiche come quella di San Tommaso che abbiamo visitato ad Agra. Tra queste, merita sicuramente una visita la chiesa di Sant'Abbondio a Gentilino (fermata «Gentilino, S. Abbondio»). Lo splendido viale alberato di cipressi che porta all'ingresso principale è da cartolina. Documentato già nel 1372, l'edificio è diventato chiesa parrocchiale nel 1530.
Il campanile è staccato dal corpo della chiesa e si trova di fronte alla facciata. Se amate l'arte, il nostro consiglio è di visitare anche il vicino cimitero: si conservano pregiate opere scultoree come due «Angeli della resurrezione» di Luciano Capriotti visibili appena superata la porta d'ingresso, «San Francesco» e una «Pietà» di Umberto Bartoli di fronte alla cappella mortuaria e la «Preghiera» di Vincenzo Vela presso la tomba dell'architetto Pietro Boffa di Montagnola, attivo soprattutto in Russia nel 1875. Oltre ad Hermann Hesse riposano qui altre personalità di spicco, come il direttore d'orchestra Bruno Walter, gli architetti Domenico Gilardi e Demetrio Camuzzi, l'ingegnere Pasquale Lucchini, lo scrittore Hugo Ball, il poeta Ferdinando Fontana, i pittori Fritz Huf, Gunther Böhmer ed Edmondo Dobrzanski.
Se invece preferite l'escursionismo, sulla Collina d'Oro avrete l'imbarazzo della scelta. Il territorio offre infatti una fitta rete di sentieri, lunga circa 30 chilometri, che si snoda sulle tre sezioni di Agra, Gentilino e Montagnola e che vi permetterà di godere di paesaggi idilliaci. In località Bigogno/Posmonte (fermata «Bigogno, Paese») si trova per esempio il percorso vita di 3,6 chilometri (dislivello di 120 metri) percorribile anche d'inverno. Per ristorarsi, la scelta è varia grazie ai bellissimi grotti che si trovano in ogni località e a un esclusivo ristorante indiano.
Chiuso il nostro giro alla scoperta del Luganese a bordo dell'autopostale, la prossima settimana saluteremo i lettori con un allettante concorso.

Cosa cambia da dicembre per la Collina d'Oro?

Dal 13 dicembre 2020 il trasporto pubblico in Ticino sarà potenziato. Dalla Collina d'Oro si potranno raggiungere Lugano entro le 6 del mattino e gli altri agglomerati del Cantone entro le 7; alla sera si potrà rientrare a domicilio da Lugano fino alle 24. Il potenziamento del trasporto pubblico consentirà di offrire un'alternativa valida per gli spostamenti di lavoro e nel tempo libero.

Linee e orari per la gita al Museo Hermann Hesse

Linea: 436
Fermata: «Montagnola, Paese».
Ulteriori proposte per il tempo libero su:

www.autopostale.ch/escursioni
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Attenzione
Si prega di seguire le raccomandazioni e consultare le informazioni emanate dagli organi ufficiali in relazione alla situazione sanitaria.

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