Cento di questi anni

Primi voli, che emozione!

di Mare Dignola

Maffei al servizio dell'aviazione militare (La Suisse Sportive, 17.5.1913).

Mentre le vicende dell'aeroporto di Lugano-Agno hanno oramai da tempo portato alla sospensione dei collegamenti con Ginevra, scopriamo che già cento anni fa le due località venivano collegate con voli. Il Corriere del Ticino del 22 luglio 1920 scrive che «stamane alle ore 6,30 l'aviatore Pillichody, della società "Ad Astra" è partito da Lugano con l'apparecchio-cabine arrivato giorni or sono. Dopo aver sorvolato felicemente le Alpi discese a Ginevra verso le ore 8,30».
Qualche dettaglio maggiore lo leggiamo, sempre sul Corriere del Ticino, il giorno 24: «Il velivolo a quattro posti avente a bordo il signor Mittelholzer come passeggero è arrivato a Ginevra dopo aver attraversato le Alpi in condizioni atmosferiche difficili. L'aviatore Pillichody raggiunse un'altezza massima di 5000 metri sul tragitto Pallanza-Macugnaga-Monte Rosa-Cervino-Martigny-Ginevra. Sono state fotografate le Alpi. Il velivolo appartenente alla Società "Ad Astra" rimarrà a Ginevra». Henri Pillichody, pilota militare, è ricordato per avere sorvolato le Alpi da Varese a Zurigo un anno prima e per avere compiuto il primo volo internazionale postale con partenza dalla Svizzera, nel 1922, volando da Ginevra a Zurigo e a Norimberga.
Cento anni fa non solo si volava da Lugano a Ginevra, ma un'abbastanza intensa attività aviatoria avveniva nei cieli del Ceresio. Leggiamo su Gazzetta ticinese del 22 luglio 1920 che «stamane il provetto tenente aviatore signor Nappez, così favorevolmente conosciuto, avendo come passeggeri i signori cons. A. Tamburini, Clodomiro Daverio e P. Moser, eseguì con grande maestria e sicurezza un superbo volo sopra il contado luganese, il Malcantone, il Lema ed il Tamaro, elevandosi ad oltre 3000 metri. Nessuno potrà mai descrivere l'emozione di trovarsi in alto e poter ammirare da lassù la distesa delle nostre graziose prealpi, dei colli leggiadri, dei laghi ridenti, dei numerosi villaggi. Tutti dovrebbero darsi il grande piacere di fare un viaggio in alto col valoroso pilota tenente Nappez».
Anche Nappez era pilota militare di formazione. Viene ricordato come instancabile attore delle prime compagnie aeree. Anch'egli nel 1920 pilotò idrovolanti tra Lugano e Ginevra. Nel luglio di quell'anno rimase parecchio a Lugano assieme a Pillichody. Ritroviamo i loro nomi su Gazzetta ticinese del 19 luglio: «Durante la giornata di ieri il nostro cielo fu continuamente solcato da differenti idroplani pilotati dai signori Nappez, Maffei e Pillichody. Il signor Maffei ha fatto un volo "pour s'amuser"; il signor Pillichody tre lunghi voli con tre passeggeri a bordo e il signor Nappez, dalle 10 del mattino alle 8 di sera ha trasportato 44 passeggeri facendo dei piccoli voli sul lago ed altri con meta Melide».
Attilio Maffei è stato uno dei pionieri dell'aviazione ticinese. Un suo volo da Lugano a Mendrisio compiuto nel giugno del 1913 ricorda l'inizio dell'aerofilatelia e dei voli postali. Con un sacco di corrispondenza filatelica atterra a Casvegno 22 minuti dopo la partenza da Lugano.
L'interesse per il volo è confermato anche da quello che leggiamo – su Gazzetta ticinese del 24 luglio – per lanciare le feste campestri di Caslano: «In occasione delle feste campestri che si terranno a Caslano domenica 25 e lunedì 26 corrente a pro dell'Ospizio ticinese per bambini gracili, il celebre aviatore Nappez eseguirà con idroplano sul nostro golfo evoluzioni con passeggeri ed a prezzi popolari: fr. 10. La "Pro Caslano" organizzerà un'estrazione a sorte, in modo che riuscirà possibile a tutti salire il cielo, volare sopra il proprio villaggio o vallata pagando un sol franco. Nessuno tra coloro che si interessano dell'immenso progresso conseguito dal genio umano nel campo dell'aviazione, mancherà l'occasione, che non si presenterà molto facilmente a simili condizioni. Agli amici dell'aviazione il nostro cordiale invito».
E volarono in molti a Caslano. Lo scrive Il Dovere il 27 luglio: «Un gran numero di quei cittadini vollero provare le emozioni di un viaggio aereo. Tutti discesero entusiasmati e meravigliati dell'assoluta sicurezza durante il volo e della discesa che il signor Nappez compie senza che il viaggiatore abbia a provare il benché minimo urto né impressione».


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