Antichi ricordi

Scuola reclute a Yverdon nel 1963

Composta da reclute ticinesi, la sezione anticarro 30 è entrata in servizio alla caserma di Yverdon il 5 febbraio del 1963, agli ordini del tenente Giancarlo De Pari, di Viganello. I militi sono stati congedati all'inizio di giugno, dopo i 4 mesi canonici di istruzione.
In piedi da sinistra:
Walter Canova, Gioacchino Losa, Marino Maggetti, Franco Pagani, Edgardo Bottinelli, Angelo Bernasconi, Renzo Canonica, Sergio Guarnieri, caporale Piercarlo Balestra, Luca Blotti, caporale Enzo Ferri, tenente Giancarlo De Pari, Vito Croci, caporale Oswald, Alessandro Birolini, caporale Scaglia, Luigi Vanetti, Stefano Dell'Ambrogio, Mario Terribilini e Orazio Bordoli.
In ginocchio, da sinistra: Eros Tettamanti, Giancarlo Molinari, Sandro Tarozzi, Piercarlo Cremona, Gianni Scalena, Carlo Martinetti, ? Tarchini e Riccardo Nufer.
Sdraiati, da sinistra: Rudy Vanetta, Roberto Bernardoni, Bruno Varisco e Giancarlo Alborghetti.

Negli abissi del Ceresio

Nel 1989, finanziata dalla Banca Unione di credito per i suoi 70 anni di attività, si svolse a Lugano una vasta campagna di ricerca scientifica nei fondali del lago Ceresio. Scopo del programma «Endoceresio» era quello di valutare lo stato di salute del bacino, attraverso l'analisi delle sue acque e dei fondali. Le esplorazioni furono condotte, sull'arco di un anno, dal professor Jaques Piccard utilizzando il battiscafo «Forel». Furono coinvolti alcuni istituti cantonali (il Laboratorio di studi ambientali, l'Istituto batteriosierologico e il Laboratorio di fisica terrestre) e luminari di diversi centri di ricerca e università, tra i quali il dr. Hermann Heberlein, specialista in immersioni, proprietario della tenuta viticola di Viarnetto a Pregassona. Accanto all'equipaggio, a bordo del piccolo sommergibile rimaneva un solo posto, che in alcune occasioni è stato occupato da personalità dell'epoca. Tra gli altri ebbero l'opportunità di immergersi nelle profondità del lago l'allora sindaco Giorgio Giudici e il consigliere federale Flavio Cotti, che vediamo nelle foto in compagnia del prof. Piccard.

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